Juve, senti Pjanic: "Avevo bisogno di nuovi stimoli. Il Barcellona era il mio sogno"

Giorno di presentazione con i catalani per l'ex centrocampista bianconero, che ha scelto la maglia numero 8: "Ho lasciato un club incredibile, ma un calciatore deve avere lo stimolo per crescere"

BARCELLONA (SPAGNA) - "Grazie al club, al presidente, a Eric Abidal che mi ha mandato un forte abbraccio. È un orgoglio enorme per me e per la mia famiglia essere qui. Lotterò per portare il club dove dev'essere e a vincere trofei" ha detto Miralem Pjanic in conferenza stampa come nuovo giocatore del Barcellona. L'ex centrocampista della Juve ha scelto la maglia numero 8 di Iniesta e Arthur e ha spiegato: "Giocare qui come rivale era già un motivo d'orgoglio. Da piccolo sognavo di giocare nel Barcellona, però far parte di questa squadra, di questo club, è straordinario. Sono grato per come ho iniziato e proseguito la carriera. Oggi sono nel club più grande al mondo ed è una tappa importantissima della mia carriera. Aspiriamo a vincere tutti i trofei e per me è una grande opportunità. Spero di essere d'aiuto con la mia esperienza e il mio calcio".

Pjanic, l'addio alla Juve e Messi

"Lasciare la Juve è complicato. Ho lasciato un club incredibile, ma un calciatore deve avere lo stimolo per crescere e trovare nuove sfide. Dopo nove anni in Italia avevo la necessità di trovare nuovi obiettivi e il Barcellona era il mio sogno" ha dichiarato Pjanic sull'addio ai bianconeri. Poi, sul clamoroso ko del Barcellona in Champions contro il Bayern: "Ho visto la partita. Può succedere, ci sono sconfitte molto dolorose. Serate in cui va tutto storto. Il Covid non è una scusa. È stato un colpo importante, difficile da accettare, ma è necessario voltar pagina. Dobbiamo pensare a noi e restare uniti, creare un gruppo forte e sano. Solo così possiamo riportare i successi del passato". Su Messi: "Ho conosciuto Messi soltanto due giorni fa. Ho avuto la fortuna di giocare con Totti, Buffon, Cristiano Ronaldo. Per me è stato un motivo d'orgoglio. Cerco sempre di guardare i migliori. Sarà unico giocare con un extraterrestre. Però bisogna sottolineare che tutta la squadra sarà importante. Credo molto nel gruppo per raggiungere gli obiettivi".

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